Anthony Elenjimittam
(alias Bhikshu Isabhodananda)


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Anthony Elenjimittam, alias Bhikshu Isabhodananda, nato a Cochin, nel Kerala. Studiò filosofia nel seminario inter-diocesano di Alwaje. Entrò poi nell'Ordine Domenicano nell'anno 1936, completando gli studi di teologia all'Angelicum di Roma, dove fu ordinato sacerdote nel 1939. Iniziò poi il suo pellegrinaggio intorno al mondo, continuando gli studi filosofici al Manchester College e ad Oxford, ove visse varie esperienze fino al termine del conflitto mondiale, come giornalista ed operaio. Ritornò poi in India, dove aderì al movimento del Mahatma Gandhi, accettandolo come suo Maestro nell'interpretare apostolicamente il suo messaggio per la mutua comprensione delle religioni dei popoli di ogni razza e credo. Questo spinse P. Anthony al suo continuo pellegrinaggio tra Oriente ed Occidente, intrattenendo una fitta attività di conferenziere, scrittore e guida spirituale. Un'attività che non gli impedì di occuparsi della conduzione a Bombay della "Welfare Society for destitute Children", da lui fondata nel 1957, che comprende la "St. Catherine of Siena School" e la "Aquinas Industrial School", per raccogliere i bambini emarginati ed educarli alla realizzazione di una Cosmopolis ideale, secondo il suo sogno di un'umanità affratellata ed unita. La creazione di questi istituti lo mise in contatto con papa Giovanni XXIII, dal quale rifiutò la mitra arcivescovile per continuare la sua missione, ritenendo d'aver ricevuto il mandato gandhiano di lavoro per l'intesa inter-religiosa; Inoltre la sua attività ecumenica ebbe il sostegno del futuro papa Giovanni Paolo I, allora patriarca di Venezia Card. Luciani, profondo conoscitore della spiritualità indiana. Anthony ha scritto varie opere tradotte in italiano, tra cui "La filosofia Yoga di Patanjali", "Le Upanisad", "Esoterismo monastico cristiano ed indo buddhista", "Francesco d'Assisi, lo Yogi dell'amore cosmico", "Salmi di un marinaio solitario", La vita di Buddha ed il Dhammapada", "Sublimazione del sesso" e "Gnosi Vedantica" (v. "Testi" per le altre opere).