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Bhagavad Gita poema divino
e filosofia esoterica dell'India


Fra l'enorme massa di opere sanscrite di varie epoche e di varie dimensioni di cui è ricca la letteratura dell'India, questo piccolo volume della Bhagavad Gita, o poema divino, occupa una posizione unica. Esso è considerato come una delle cinque gemme della letteratura sanscrita, e non v'è altra opera che per circa duemila anni abbia avuto in India una così possente influenza sulla mente filosofica degli indù colti. Si può dire che la Bhagavad Gita contenga tutto quanto vi è di meglio nella filosofia indiana, ed è appunto questo eclettismo che l'ha innalzata al rango di una delle grandi Scritture indù e le ha meritato il nome di "Bibbia degli indù", come talvolta viene nominata.
L'autore della Bhagavad Gita, scegliendo ciò che vi era di migliore nei sistemi filosofici del suo tempo, si prefisse di iniziare una nuova filosofia eclettica, e la buona riuscita del suo intento è dimostrata dal fatto che la Bhagavad Gita è tenuta in grande venerazione da tutti gli indù indistintamente, qualunque sia la setta o il credo cui appartengano.
Il Vangelo della Purezza

Prima di pensare in termini di Cristiano, Indù, Buddhista, Parsi, Musulmano o di appartenente a qualsiasi altra chiesa, organizzazione civile, confessione religiosa o istituzione; prima di essere italiani, tedeschi, indiani o cinesi: essenzialmente, per natura, siamo tutti esseri umani. L'invito, quindi, è a non lasciare i problemi religiosi, etici e spirituali in balia dei sentimenti e di pulsioni emotive: l'approccio alla vita può essere più intelligente e cosciente. In realtà Gesù, Buddha, Mahatma Gandhi, Sathya Sai Baba, Swami Vivekananda, Sri Aurobindo e altri hanno operato così. Dio, paradossalmente, è la realtà più scientifica di tutto l'Universo.
Dialogando con l'Eterno

Il testo contiene alcune riflessioni che Padre Anthony fece camminando lungo la sponda del Naviglio di Magenta presso Milano il 27 e 28 maggio 1979. Poiché tali riflessioni racchiudono risposte a varie domande rivolte a lui dai giovani nel corso dei suoi giri di conferenze, egli ha pensato di metterle per iscritto allo scopo di servire meglio quelle anime che cercano una religione di illuminazione mentale, scientificamente valida e psicologicamente verificabile.
Ecumenismo Cosmico

Scorrendo le pagine dell'autobiografia di Padre Anthony non si può non cogliere la nota dominante che ha caratterizzato la sua vita, e cioé la ricerca di Dio e della verità. Fu appunto per questa ragione che entr&pgrave, a soli quindici anni di età, nel seminario di Alwaye (India) e, risultando il migliore fra tutti i suoi compagni, potè completare i suoi studi in Italia, ove venne ordinato monaco domenicano. Fin da allora, però, la sua sincera e profonda ricerca interiore si scontrò con le barriere erette dal rigido dogmatismo della Chiesa ufficiale, che affermava non esserci salvezza al di fuori di essa. Extra Ecclesiam nulla salus. Inoltre, per non cadere nella trappola dell'ortodossia cattolica entro la quale volevano rinchiuderlo i suoi superiori assolutamente intransigenti nei confronti di qualsiasi ricerca della Verità che uscisse dai binari della dottrina cristiana, preferì lasciare il Convento Domenicano di Oxford, Inghilterra, per poter continuare in piena libertà di spirito questa sua ricerca interiore in vari paesi europei ed asiatici, specialmente in India e in Italia. Egli, infatti, sentiva che ogni religione contiene al suo interno la medesima e sola Verità le Religioni infatti sono molte e possono essere paragonate a dei Sentieri, ma la Meta finale è unica e, seppur chiamata con nomi diversi, conduce a una medesima esperienza, cioé la realizzazione dentro di noi di quella Pace che è Gioia, Amore, Tranquillità imperturbabile e Serenità interiore e che rappresenta il punto d'arrivo di ogni Religione. Tale meta finale viene definita "Dio Padre" dai Cristiani, Satcitananda dagli Yogi, Nirvana dai Buddisti etc.., ma è fonte comune di "Illuminazione Spirituale". Il messaggio che Padre Anthony intende lasciarci come eredità spirituale è senza dubbio quello di andare oltre le frontiere erette dalle religioni organizzate, realizzando un Ecumenismo Cosmico tra il mondo occidentale Cristiano e le grandi religioni asiatiche, Ut omnia unum sint (affiché tutto sia Uno).
Esoterismo monastico
cristiano e indo-buddhista

"Questo libro sull'esoterismo monastico cristiano e indo-buddhista fu scritto in parte per adempiere alla mia vocazione missionaria per la comprensione interreligiosa, e in parte per avere una visione entro l'altissima cattolicità della Chiesa Madre e la Madre India, e per formare un ponte fra i miei compagni di strada buddhisti, hinduisti e cristiani. Offro questo libro ai piedi di Mahatma Gandhi, il mio Guru, in occasione del centenario della sua nascita, l'anno 1969."
Anthony Elenjimittam, Bombay 7 marzo 1969
La filosofia Yoga di Patanjali
Introduzione alla filosofia Yoga con i 195 aforismi di Patanjali tradotti e spiegati.

Lo Yoga (dalla radice sanscrita Jug-yog che significa unione) è,nella tradizione spirituale indiana, una delle sei "visioni essenziali della realtà" o Darshan. Di origine antichissima (le scoperte archeologiche nella Valle dell'Indo, a Mohenjo-daro e ad Harappa, hanno confermato che pratiche Yoga erano già diffuse nella civiltà preariana del III-II millennio a.C.), la filosofia Yoga venne trattata per la prima volta in un'opera che costituisce tuttora il testo fondamentale della dottrina: gli Yogasutra di Patanjali.
Patanjali ("il genio guida e il maestro del Rajayoga, o Yoga basato sulla psicologia scientifica", come dice Anthony Elenjimittam, è una delle più grandi figure della storia della filosofia indiana: vissuto, sembra, nella seconda metà del II secolo a.C., oltre che dei 195 brevi aforismi degli Yogasutra, sarebbe anche stato autore di un'opera sulla grammatica e di una sulla medicina.
Nella sua filosofia egli sostiene "l'emancipazione dell'anima dai contagi e dalle infezioni dell'esistenza mondana, dai desideri e dal benessere, dai piaceri e dal lusso, dalla nascita e dalla morte": è dunque questa emancipazione che è "la vera redenzione, la vera salvezza". Questo concetto, nobile e purissimo, ha colpito particolarmente Elenjimittam, che in quest'opera esamina gli aforismi di Patanjali in una visione sincretistica, studiandone e mettendone in rilievo soprattutto gli influssi sulla spiritualità occidentale e i punti di contatto con essa, in particolare con il cristianesimo.
Francesco d'Assisi
Lo yogi dell'Amore universale

Solo un uomo che fa ponte tra l'Oriente e l'Occidente, come Padre Anthony Elenjimittam, poteva scrivere questo libro su San Francesco illustrandone la vita e il pensiero basati sulla bhakti, la devozione nell'amore di Dio. San Francesco (1181-1226) ha portato in Occidente quello stesso messaggio d'amore e di fede che il tamil Ramanaja (1027-1137) aveva canalizzato in Oriente dando vita alla corrente della Vasistadvaita. È un libro che interessa sia il mistico che lo studioso del pensiero devozionale. Il ponte tra Occidente e Oriente si fa ancora più ampio dopo questo libro.
Gnosi vedantica

La saggezza degli antichi Indo-Arii negli ultimi quattromila anni è stata un faro di luce ed una stella polare per coloro i quali, stanchi e oppressi dagli sconvolgimenti politici, dall'insicurezza e dai problemi inesorabili dell'esistenza umana su questo pianeta, cercarono una risposta non solo capace di soddisfare le necessità del cuore umano, ma compatibile con la ricerca razionale, con le scoperte scientifiche e con le rivelazioni della psicologia. Lo gnosticismo orientale, come trovò espressione chiara e completa nella cultura vedica, così ha una sua controparte tanto nella filosofia greca quanto nei Vangeli cristiani, e anche nella tradizione sufi si trovano gli stessi insegnamenti. Nella tradizione indiana gnostica, il primo requisito per entrare nel regno di Dio, che è insito in ognuno di noi, è il diniego di tutte le forme di autorità esteriore e il trascendimento dei riti e delle cerimonie delle religioni ufficiali e sacerdotali. Il Regno attende solo di essere scoperto, realizzato e vissuto.
Mahatma Gandhi
Il profeta dell'Età dell'acquario

Questa nuova biografia di Gandhi ha la particolarità di essere stata scritta da un indiano, discepolo diretto del Mahatma, che gli ha affidato la difficile missione di lavorare per la riunione delle religioni. Divenuto padre domenicano, Padre Anthony ha girato tutto il mondo facendo conferenze e scrivendo libri di grande spirito ecumenico.
La sua grande devozione per Gandhi si comprende da queste sue frasi:
"L'immensa devozione amorosa verso Dio induce a quella pratica di vita che è detta >i>Bhakti Yoga, amore e servizio a Dio attraverso le sue creature, che trova un grande esempio nella Cristianità nel Poverello d'Assisi, in San Francesco. Al pari di lui, Gandhi sposò anch'egli Madonna Povertà, come Gesù che, nato in una stalla, visse in qualche grotta, non ebbe mai una casa e morì sulla croce, fra il cielo azzurro e la terra aspra".
Meditazione per la realizzazione del Sé

Anthony Elenjimittam ha avuto il raro privilegio di nutrirsi alle sorgenti più pure della spiritualità dell'Occidente cristiano e alla sapienza dell'Oriente indo-buddhista, realizzando in se stesso una profetica sintesi vitale ed esperienziale. Realizzare il Sé, immutabile esistenza e consapevolezza, centro superiore di identità in ogni individuo, coscienza cristica o buddhica secondo le tradizioni religiose: questo è per Elenjimittam il fine dell'esistenza, il cui raggiungimento colma tutte le nostre attese di felicità, di pace, di amore e di crescita personale. Calandoci nella struttura autentica dell'uomo, svelando i meccanismi profondi della mente e le sue inesauribili potenzialità, mettendo a nostra disposizione le risorse dello Yoga e delle varie tecniche meditative dell'Oriente e dell'Occidente, accompagnandoci nella meditazione sulla natura, la nascita, la malattia e la morte, egli ci conduce alle soglie dell'esperienza unitiva con Dio.
Mukti
la liberazione nella filosofia indiana

La liberazione dalle vicissitudini, uno dei temi più coinvolgenti per gli uomini di ogni epoca e cultura, è l'argomento di questo agile volume in cui l'Autore svela l'iter antico che percorrono i saggi sino alle vette dell'anima, sino al raggiungimento della perfetta realizzazione del Sé e all'esperienza profonda dell'unione con Dio.
Questo breve trattato sulla liberazione (Mukti) nella filosofia indiana è la tesi di laurea di Anthony Elenjimittam. L'autore, che per nascita e cultura vive in raro equilibrio tra le civiltà d'Oriente e d'Occidente, espone con chiarezza quanto la saggezza dell'India ha tramandato per millenni riguardo un tema che ha da sempre avvinto l'umanità.
L'esposizione è puntualmente completata dalle risposte che le religioni e le filosofie hanno dato al problema.
Il criterio seguito è quello della ricerca sincretistica che, ancora oggi dopo tanti anni, è lo strumento utilizzato da Elenjimittam per suscitare nel lettore il senso della fratellanza di tutti gli uomini, nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità.
Pensieri per la meditazione giornaliera
Opera in quattro volumi distinti

Ogni volume offre dei pensieri per la meditazione silenziosa a quanti vogliono realizzare un progresso spirituale e conquistare la pace, la serenità e la gioia. Per ottenerle non c'è altro modo che percorrere la via della meditazione introspettiva, della ricerca spirituale e della esplorazione sistematica delle profondità interiori sino a trascendere le espressioni fenomeniche della mente - lo stato di veglia, di sogno e di sonno profondo - per innalzarsi alle limpide e serene regioni della Coscienza divina, l'Assoluto, l'Oceano senza rive dove si ha la visione del Centro senza circonferenza, tutto luce, amore e vita.
Perfezione spirituale

L'uomo è dotato di ragione però in lui prevalgono l'animalità e la sub-animalità fino a quando non si rende conto che, per mezzo della ragione che proviene dal puro raziocinio, può librarsi fino alle più alte intuizioni e, da quelle, più oltre, fino al grembo dell'infinito per non naufragare in alto mare. La perfezione spirituale tanto negli insegnamenti delle sacre scritture quanto nel vangelo dei vari profeti della storia, consiste essenzialmente nel raggiungere l'equilibrio fra le due nature, animale e divina, che si agitano imperiosamente nel cuore dell'uomo. Nel processo dell'evoluzione la fortuna di ricevere un corpo umano permette, attraverso la disciplina e la saggezza, di raggiungere lo stato divino e, così, porre fine all'alternanza delle nascite e delle morti ed ottenere lo scopo della vita che è il ritorno nel grembo della Divinità, il Puro Spirito che solo esiste come Pura Esistenza, nel cui seno danzano le onde della creazione, le onde del divenire nelle quali la Divinità manifesta se stessa. Il contatto della nostra mente con la mente Universale, il dimorare della nostra anima nella Superanima dell'universo, conferisce una pace profonda, una serenità mentale, una gioia infinita ed una cosciente immortalità che derivano, appunto, dall'unione con il Divino che è la base della perfezione spirituale
Psicologia dell'autorealizzazione

Ognuno di noi deve passare dall'inferno per scoprire la porta del paradiso. Le sofferenze inevitabili dello stato esistenziale in cui ci troviamo non sono né definitive né eterne. Vi possiamo porre rimedio e riconquistare il paradiso perduto con l'aiuto della Santa Gnosi, sempreché lo vogliamo. Volere è più che potere, ma solo chi cerca trova, e solo a chi bussa sarà aperta la porta del paradiso, che non è altro che la conquista della Pace, Gioia, Serenità e Amore. Ma tu, fratello, per entrarvi devi pagare il prezzo del biglietto. Il vestito nunziale è il passaporto per entrare nel Regno di Dio. Devi sforzarti con calma, perseveranza e rinuncia a raddrizzare la via che tu hai per ora smarrita. Non esiste alcun surrogato che sostituisca lo sforzo personale, costante e perseverante. Nel latte è nascosto il burro, le perle nel fondo del mare e il fuoco nel legno, ma senza il tuo sforzo, il tuo lavoro, non avrai né burro, né perle, né fuoco. Così non vedrai giammai il Divino che è in te, né godrai di quella Pace celeste, di quell'Amore serafico senza le pratiche dell'ascolto, della meditazione e della realizzazione: sràvana, mànana e nidhidyàsana, come dicono le Sastra. Orsù, coraggio, fratel mio. Io sono nella tua barchetta; viaggiamo insieme avendo al timone lo stesso Logos, la vera Luce che illumina tutti gli umani che vengono in questo mondo. L'eterno è il nostro nocchiero, la bussola della nostra navigazione, e ci farà giungere sicuri alla nostra Patria, Iddio, l'AUM.
Psicologia del Surangama Sutra

È un antico scritto, tradotto dal sanscrito, del canone buddista, sotto forma di dialogo tra Buddha e i suoi discepoli più avanzati, tra cui spicca la figura di Ananda.
Nel testo viene trattata l'importanza della concentrazione della mente, come mezzo di identificazione con la Mente universale, che è nostro diritto di nascita e che è l'unico per ottenere la vera pace e la beatitudine profonda.
La quintessenza delle religioni
Il primo libro di Padre Anthony, tuttavia attualissimo. Ci mostra come, al di là delle forme, dei rituali e dei dogmi, ciò che sta alla base di ogni religione è la stessa, unica essenza: la realizzazione di Dio o del Sé, quell'IO SONO che permea e vivifica ogni essere.
La differenza non sta nel seguire una religione piuttosto che un'altra, bensì nel praticare i valori etici e divini che sono la solida roccia su cui poggia ogni vera religione.
Il Cristianesimo di Gesù, il Buddhismo Zen, il Sufismo, il Vedanta induista e tutte le altre correnti mistiche, hanno sempre dovuto lottare contro il dogmatismo, il settarismo ed il fanatismo delle religioni ortodosse e organizzate, ma è tempo ora di trovare la comune essenza, per arrivare alla Religione Universale dell'Uomo.
"Dio è tutto, tutto è Dio. Gli uomini camminano per strade diverse, diritte o tutte curve, guidati da libri o liberi nello spirito: sono solo strade che portano allo stesso obbiettivo".
Dalle religioni politicizzate
alle religioni auto-realizzanti

A Cesare ciò che è di Cesare, a Dio ciò che è di Dio.

L'Uomo è l'ideale verso cui l'umanità sta marciando. Nessuno può arrestare questa marea, poiché questa è la legge dell'universo. Nessuna invenzione o scienza umana può fermare l'uomo dal morire o dal nascere, né fermare la ruota gigantesca della nascita e della morte, poiché queste leggi cosmiche sfidano l'igenuità dell'uomo. A meno che non vogliamo leggere nella storia e nella scienza i nostri stessi dogmi, è chiaro che nessuno scienziato o nessuno storico troveranno mai Dio o alcun intervento divino negli affari umani. Occorre la comprensione intuitiva del cuore delle cose per integrare e portare a frutto tutto il mondo della conoscenza umana e svelare i divini misteri della nostra vita. È questo senso di arcano ciò che dà incanto alla vita e chi si prende la briga di analizzare la coscienza trova dentro di Sé la chiave per aprire le meraviglie della Terra e i misteri del Cielo.
Ciò che è richiesto a tutti coloro che non vogliono più perdere il loro tempo è di cosiderare le caratteristiche peculiari delle religioni e di distinguere ciò che appartiene alla religione dell'Uomo e non prettamente a quella cattolica o a quella protestante, a quella indù o a quella mussulmana, buddhista o ebraica, che sono solo nomi, null'altro che nomi. Perché litigare per quei dogmi e credenze, per quelle superstizioni che non aggiungeranno un millimetro alla nostra struttura mentale, ma che degradano e offendono la nostra dignità di uomini? Prima di essere indù o mussulmani, cristiani o buddhisti, italiani o inglesi, ricordiamoci che siamo uomini e fino a quando non avremo la perfezione di uomini in quanto tali, tutti gli altri titoli e rivendicazioni sono vuoti di qualsiasi significato e utilità.
La Religione delle religioni

Nel valutare le differenze fra le religioni. Padre Anthony formula questo concetto: "Tutte le religioni sono portatrici di vero, ma non tutte sono Verità". Da qui l'esortazione a tutti noi a integrare quanto sia parzialmente vero nelle varie religioni, culture e filosofie con le acquisizioni della scienza, della tecnica, della psicologia e dell'antroposofia.
Vedremo così sorgere, sullo sfondo del vasto patrimonio mistico e spirituale dell'umanità, il fermento della ricerca scientifica e la fertilità della tecnica per affrettare il fiorire di un umanesimo nuovo che, in un rapporto diverso fra l'uomo, e il progresso tecnologico, ponga le basi di una civiltà fondata su un'equa ripartizione delle risorse del pianeta fra paesi, popoli e razze, tutti destinati a fondersi in un solo popolo di Dio, ed incoraggi l'anelito di ogni uomo ad elevarsi spiritualmente e moralmente. La religione delle religioni, nel pensiero di Padre Anthony, significa anche ricondurre l'umanità ad una sola famiglia superando divisioni storiche, geografiche ed ambientali. L'appello è rivolto a noi tutti, spiriti liberi attratti dall'immensità e dalla fragranza della messe nell'ora, come cantava Tagore, "che invita alla gioiosa festa dell'Universo".
Saggezza liberatrice

Queste pagine contengono le lezioni che l'autore ricevette quando andava per i boschi e per le colline solitarie attorno ad Assisi, Tordibetto, Subasio e altri luoghi dell'Umbria nei mesi di aprile e di maggio del 1979.

"Ho cercato in questo libretto di articolare ciò che è inarticolato nella vita rustica dei contadini, mentre seduto nei boschi ricevevo ventate di gioia, mentre meditavo vicino ai ruscelli e scambiavo amore con gli uccelli, le piante e le erbe delle colline umbre". (Padre Anthony)
I Salmi
di un Marinaio solitario

Nel libro sono raccolti alcuni dei salmi, inni e canzoni, che sgorgarono spontaneamente dal cuore e dalla penna dell'autore, scritti per lo più a Calcutta negli anni 1947 e 1948. Scrive l'autore nella sua nota al lettore:
"Non mi sono preoccupato di rime, di melodie e neppure di sintassi, in certi casi, ma diedi espressione spontanea ad alcuni pensieri creativi, ad emozioni ed esperienze che mi presero in quegli anni turbolenti, quando ero tutto fuoco per la rigenerazione di Madre India, nel sogno di dare libertà completa alla gioventù Indiana non solo dal giogo dell'imperialismo Britannico, ma ancor più dalla tirannide delle passioni umane e dalla schiavitù verso qualunque forma di regime e di religione autoritaria ... Allora la mia sola religione era quella dell'Illuminazione mentale, dello sviluppo umano, della canalizzazione delle passioni, delle emozioni e dell'intelletto al servizio del miglior bene dell'uomo, evitando l'esca dell'economia comunista e della plutocrazia capitalista da un lato, e delle religioni autoritarie dall'altro, insieme con l'inconsistente libertarismo anarchico ... Spero e prego che questi Salmi giovino ad anime affini ovunque siano, e cerchino profondamente la Luce e l'Amore che sono il grande faro per l'uomo in questi suoi giorni di pellegrinaggio terreno."
Sante per le giovani d'oggi

In questo volume, abbinato a quello di I Santi per i giovani d'oggi l'autore mette a fuoco le vite di quindici eroine di Dio provenienti da ogni strato sociale. Poiché ogni Santo è un piccolo specchio di Dio, la lettura di queste vite ispiratrici non mancherà di indirizzare la tua mente verso la patria celeste e dire con S. Agostino: "Se questi uomini e queste donne hanno potuto farlo, perché non posso farlo anch'io?"
"Un ammirevole sommario di fatti della vita di ogni Santa ed un pregevole profilo delle sue principali caratteristiche" (The Examiner, Bombay)
"Questo libro sarà una benvenuta edizione per chiunque ami la cultura" (Industan Standard, Calcutta)
Santi per i giovani d'oggi

Il libro è indirizzato in particolare ai giovani che hanno superato la decina e sono nella ventina o nella trentina; ciò perché in genere è dopo i dieci anni che un giovane comincia a sperimentare questa vita come lotta spirituale, come continua tentazione. Egli quindi è in cerca delle vie e dei mezzi per combattere la lussuria della carne, la vanità del mondo, le suggestioni del demonio e vincere la palma della vita. Ed è allora che la storia dei Santi, fatti della nostra carne e sangue e come noi peccatori, ma usciti trionfatori mediante la Grazia di Dio e la propria determinata volontà, ci può servire da guida per trarci fuori dal fango, per affrontare la sfida della vita e divenire Santi agli occhi di Dio anche se non sempre a quelli degli uomini.
Sublimazione del sesso

Fratello, vuoi essere liberato da ogni forma di tossicodipendenza di cui soffri oggi, non solo dall'eroina, dall'alcool, dal tabacco e da tante forme di droga delle quali sei caduto vittima? Sorella, vuoi diventare la Maestra dell'amore divino e guidare così i tuoi figli per il retto sentiero, nella via della gioia e della felicità? Vieni con me, allora, e faremo insieme un'escursione per indagare sui problemi sconvolgenti del sesso e sul modo di ottenere l'Amore Celeste, non combattendo contro il sesso o rinunciandovi, ma sublimandolo, comprendendolo, utilizzandolo come una scala per salire, affinché non sia più un fango vischioso nel quale siamo incarcerati e morti viventi nella rete dell'ignoranza.
Le Upanishad

Le Upanishad sono testi di dottrina arcana redatti parte in versi e parte in prosa, che rappresentano la parte conclusiva della letteratura vedica. In essa è raccolta l'essenza del pensiero speculativo che sta alla base della cultura e della religione indiane.
Nelle Upanishad qui riportate l'autore si preoccupa per mezzo della sua traduzione e del suo ispirato commento di mettere in rilievo le numerose, profonde affinità che esistono fra i testi upanishadici e il cristianesimo.
Le Upanishad 1.
Isa - Katha - Mundaka - Mandukya

nuova edizione 2007 riveduta e corretta con l'aggiunta dell'originale sanscrito

Le quattro Upanisad traslitterate, tradotte e commentate in questo volume debbono cosiderarsi fra le più antiche ed autorevoli espressioni di quella corrente di pensiero che, attraverso la meditazione, porta non solo razionalmente ma anche eticamente l'individuo alle più alte vette della metafisica.
La filosofia upanisadica guida l'iniziato (colui che è disponibile a ricevere il messaggio) ad una visione del mondo e dei suoi fenomeni non come fatti contingenti ma trascendenti, come un'esperienza dell'anima.
Al di là dei sensi vi è un'altra realtà, una realtà superiore; questo concetto, così ricorrente nelle Upanishad, è stato sottolineato da Padre Anthony Elenjimittam, che nei suoi commenti ne ha rilevato le affinità profonde con la più alta spiritualità dell'Occidente: il cristianesimo.
Le Upanishad 2.
Taittirya - Kena - Aitirya - Prashna
Brahmabindu o Amritabindu - Kaivalya

Dopo il primo volume, l'autore offre ora all'esame dei lettori altri sei testi: Taittirya, Kena, Aitirya, Prashna, Brahmabindu (o Amritabindu) e Kaivalya. Di questi, i primi quattro e l'ultimo appartengono alla scuola vedica-classica e quindi risalgono assai lontano nel tempo, sembra addirittura a parecchi secoli prima di Cristo. Il quinto invece trae origine dalla scuola yogica ed è perciò di molto posteriore agli altri, essendo databile circa al VI-VII secolo d.C.
Le Upanishad 3.
Brhadaranyaka - Svetasvatara

In questo terzo volume l'autore prende in esame le Upanishad Brhadaranyaka e Svetasvatara. Suddivise in sei capitoli, articolati in parti, la Brhadaranyaka svela il massimo mistero del pellegrinaggio terreno dell'uomo, imprigionato in una struttura mortale. La Svetasvatara, struttura in sei capitoli preceduti da una Invocazione, è attribuita a un saggio di cui porta il nome e rappresenta una delle più grandi sintesi della letteratura vedantica, una sorta di Magna Charta di un ecumenismo mondiale per l'unificazione delle tradizioni religise e filosofiche dell'umanità.
Le Upanishad 4.
Chandogya

In questo quarto e ultimo volume l'autore prende in esame l'Upanishad Chandogya. Suddivisa in otto capitoli articolati in parti, questa Upanishad comincia con la recitazione del Samaveda - una preghiera invocatoria tesa a ottenere il pieno vigore mentale e fisico - e che conduce gradatamente alla visione più elevata e più estatica del Sé Cosmico, a tutto immanente e che al tempo stesso tutto trascende.
Vedanta per tutti

Tra tutti i sistemi filosofici registrati nella storia del pensiero umano cominciando dagli antichi Sumeri, Cinesi, Egiziani, Indiani, Siriani, e altri del continente asiatico, da Talete, Parmenide, Eraclito, Pitagora, Platone, e tanti altri dell'antica Grecia, dai tempi remoti della civiltà sudamericana pre-colombiana fino ai nostri giorni - ossia fino all'epoca spaziale, elettronica e nucleare - esiste una scuola di filosofia psicologica, una palestra di psicologia filosofica, che potrà essere divulgata sulla Terra, con tutti i mass-media per educare - o meglio ri-educare - l'uomo quale uomo, e così trovare una giusta integrazione tra la tecnologia scientifica europea e la psicologia filosofica asiatica, con uno scopo ben preciso: quello di conferire all'uomo del terzo millennio d.C. una pace interiore intramontabile, una serenità invidiabile, una tranquillità oltrestoica, un amore universale profondo, permettendogli di conquistare l'immortalità conscia qui, sulla Terra, ora e subito. Questa filosofia si chiama Vedaanta Advaita, la filosofia del Vedaanta non-dualistico.
Vita e dottrina di Buddha
Il Dhammapada

Questo volume ha "... lo scopo di introdurre ai fondamentali insegnamenti di Buddha e al classico Dhammapada (il "nuovo testamento" buddhista) il lettore che desideri avere un'idea compendiosa della vita e degli insegnamenti di Buddha, per l'importanza che hanno nella vita di oggi". Così, nella Prefazione, l'autore presenta l'opera mettendone in evidenza la funzione di breve, ma esauriente, introduzione alla conoscenza di una delle più diffuse religioni del mondo. Tuttavia, l'elemento di maggior rilevanza qui contenuto è l'interessante traduzione del Dhammapada, eseguita da Anthony Elenjimittam confrontando le diverse traduzioni con l'originale in lingua Pali, la lingua nella quale Buddha pensò, parlò e predicò.
Yoga Vasishta Sara
La quintessenza dello Yoga

Lo Yoga Vasishta costituisce la scuola più alta di insegnamento esoterico nel sistema educativo dell'India classica. Uno dei motivi che ci spinge ad avvalerci di questa più piccola e condensata versione di Yoga Vasishta Sara - cioé la quintessenza dello Yoga Vasishta -, è di poter offrire un vademecum dell'essenza dell'Advaita Vedaanta, nei termini più psicologici e chiari possibile.
Mind Training for Self-Realisation
In Inglese, l'ultimo libro di Padre Anthony (2009)

Esercizi per condurre la mente sotto al nostro controllo, per raggiungere le più alte vette dell'autorealizzazione.
Controllo della mente per l'Autorealizzazione
La traduzione in italiano dell'ultimo libro di Padre Anthony (2010)

Un percorso provato e sperimentato dall'autore che trasporta il lettore dal mondo empirico del divenire, conosciuto attraverso i nostri cinque sensi e l'uso della nostra mente sensoriale, fino all'Essere, Dio, Coscienza Assoluta e Universale, Brahman, Sat Cit Ananda.
Vengono delucidate le difficoltà che il vero ricercatore spirituale incontra nello staccarsi dalla visione ordinaria delle cose di questo mondo per abbracciare e immergersi in quell'onda beatifica dell'Assoluto, l'Essere, dove nulla cambia e tutto esiste, in primo luogo la Beatitudine.
Il fulcro dell'opera è l'uso che l'essere umano, unico e irripetibile, fa del pensiero, punto di forza per la nostra emancipazione e per la riscoperta di quel Regno di Dio dentro di noi come auspicato dai più grandi Saggi, Profeti e Santi del passato. Il pensiero, che da un lato può portarci, se mal controllato, alla rovina, dall'altro può elevarci fino alla nostra dimensione divina, fino a poter affermare assieme a Cristo "Io e mio Padre siamo Uno" oppure citando il detto vedantico "Tat Tvam Asi, Tu sei Quello".